La parola dieta significa prima di tutto stile di vita: non riguarda soltanto chi deve perdere peso, ma il modo in cui l’alimentazione viene adattata alle esigenze della persona.
Nel sovrappeso e nell’obesità la valutazione nutrizionale parte da peso, altezza, composizione corporea, abitudini, storia clinica e obiettivi. Il BMI può essere un primo indicatore di screening — il sovrappeso è generalmente compreso tra 25 e 29,9 e l’obesità da 30 in su — ma non descrive da solo la situazione individuale.
Il percorso viene quindi costruito sul fabbisogno energetico e sulle abitudini reali, senza eliminazioni indiscriminate. Frutta, verdura, fonti proteiche, carboidrati nelle quantità appropriate e grassi di buona qualità possono convivere in un piano alimentare equilibrato.
Perché intervenire
L’obesità è associata a un aumento del rischio di condizioni come diabete di tipo 2, alterazioni dei lipidi nel sangue, ipertensione e apnee notturne. Per questo il percorso nutrizionale può inserirsi in una gestione più ampia concordata con il medico quando necessario.

